Le attività: Istruzione
Ritorna a Organo Unesco ” L’organizzazione internazionale “
Oggi,
862 milioni di cittadini nel mondo sono analfabeti, secondo le recenti
rilevazioni dell’Istituto Statistico dell’UNESCO. Inoltre, un bambino su cinque
di età tra i sei e gli 11 anni – quindi circa 115 milioni di bambini – non
frequenta la scuola, e di questi il 56% sono bambine.
La comunità
internazionale ha l’obbligo di impegnarsi per invertire questa tendenza e raggiungere
l’ambizioso ma imprescindibile obiettivo della garanzia di “Education for All”
(EFA o Istruzione per Tutti) entro il 2015. Il Forum Mondiale sull’Istruzione
(Dakar 2000) ha raggiunto un accordo per conseguire sei precisi traguardi entro
il 2015:
- aumentare l’assistenza e l’istruzione
per la prima infanzia. - migliorare l’accesso e approfondire la
libera istruzione di buona qualità per tutti I bambini in età scolastica di
base. - aumentare considerevolmente le
opportunità ed occasioni per l’apprendimento di giovani ed adulti. - migliorare la percentuale di
alfabetizzazione per gli adulti fino al 50% - eliminare le differenze sessuali legate
all’istruzione. - incrementare tutti gli aspetti della
qualità dell’istruzione.
Per ulteriori informazioni si veda il sito:
www.unesco.org/education/efa/wef_2000
L’UNESCO
sta guidando gli sforzi mondiali per conseguire i suddetti obiettivi
mobilitando con campagne di sensibilizzazione la volontà politica di agire,
coordinando anche l’impegno di tutti coloro che sono coinvolti e toccati
direttamente dal problema dell’istruzione. Tra gli interlocutori che prendono
necessariamente parte al dialogo multidirezionale non possono mancare i partner
dei Paesi in Via di Sviluppo, i governi, le Organizzazioni Non Governative e la
società civile. Il Programma “Istruzione per Tutti” rappresenta dunque il nerbo ed il cuore delle
numerose attività dell’UNESCO nel campo dell’Istruzione al fine di:
- fornire diretta assistenza agli Stati
nel formulare efficaci politiche di piena istruzione - sviluppare e diffondere materiale
informativo e didattico come per esempio modelli di insegnamento, manuali e
pacchetti di “formazione dei formatori ed insegnanti”, destinati a coprire un
ampio raggio di tematiche, dallo sviluppo sostenibile all’educazione alla pace. - stabilire nuove norme e standard
sull’istruzione tecnica e professionali, per esempio, per il riconoscimento di
qualifiche dell’istruzione superiore - definire nuove direttive ed un appropriata
ed articolata strategia per far fronte alle nuove implicazioni dell’istruzione,
come la prevenzione dell’AIDS. - focalizzare l’attenzione in particolare
sulla Regione Africana, sui Paesi meno Avanzati su nove Stati ad alta densità
di popolazione — Bangladesh, Brasile, Cina, Egitto, India, Indonesia, Mexico,
Nigeria and Pakistan — in cui si trovano più del 70% di analfabeti del mondo
tra gli adulti e di circa quasi la metà dei bambini non “scolarizzati”. - ideare vie innovative per provvedere
all’istruzione di numerose frange di popolazione in condizioni vulnerabili,
come quelle che vivono ai margini delle strade, in zone di conflitto ed
emergenza umanitaria. - mediare per una stretta collaborazione
tra settore pubblico, privato e organizzazioni non governative per assicurare
un migliore coordinamento tra loro e sostenerne il rilancio politico ed il
programma.
Per ulteriori informazioni si veda il sito:
www.unesco.org/education/efa
L’obiettivo
di parità tra i sessi si articola in modo trasversale in tutte le principali
attività e rappresenta lo scopo principale di molti progetti specifici,
passando da programmi di istruzione a distanza e schemi di micro-credito per le
donne nelle aree rurali a servizi di consulenza e assistenza a donne e ragazze
in Africa.
Per ulteriori informazioni si veda il sito:
www.unesco.org/education/mebam
L’UNESCO
è inoltre l’agenzia leader delle Nazioni Unite per la UN Literacy Decade, la
quale ha preso il via nel 2003. Nel coordinare gli apporti e le iniziative di
diversi partner, l’UNESCO è in procinto di sviluppare nuovi strumenti per
calcolare l’effettivo impatto delle campagne e dei progetti di
alfabetizzazione. L’UNESCO valuta che, se l‘attuale tendenza dovesse
confermarsi, la popolazione adulta analfabeta sarà a livello di 824 milioni
entro il 2010. Tale cifra rappresenta comunque un sesto della popolazione
adulta.
Per ulteriori informazioni si veda il sito:
www.unesco.org/education/litdecade
Almeno
500 sono le cattedre e le reti UNESCO istituite in circa 100 Stati per
promuovere la cooperazione internazionale nel campo dell’istruzione superiore.
Per ulteriori informazioni si veda il sito:
www.unesco.org/education/educprog/unitwin
Per
aiutare la popolazione ad imparare a vivere insieme, l’UNESCO sta promovendo
nuovi approcci e metodi per l’apprendimento e l’insegnamento dei diritti umani
e la comprensione del concetto di sviluppo sostenibile, collaborando
parallelamente sia nella riforma dei c.v. che in una totale revisione dei libri
di testo che riflettano adeguatamente le esigenze socio-culturali attuali e che
diffondano una cultura di pace. Queste ed altre attività inerenti attestano in
pieno il mandato e ruolo guida dell’UNESCO nella “Decade delle Nazioni Unite
per una cultura di Pace e Non – Violenza per i Bambini del Mondo” (2001-10) e
nella Decade delle Nazioni Unite per l’Educazione per lo Sviluppo Sostenibile
(2005-14).
Per ulteriori informazioni si veda il sito:
www.unesco.org/iycp
Una casa editrice internazionale
L’UNESCO
pubblica da sempre una serie di libri, mappe scientifiche, CD-Rom e DVD, mentre
videoteche sono disponibili attraverso una rete internazionale di distributori
diffusi in 100 tra i Paesi Membri. Si possono anche consultare presso le
biblioteche depositarie affiliate alla rete UNESCO presenti in alcuni dei 160
Paesi Membri. Il catalogo ed alcuni libri sono altresì disponibili in versione
multimediale online. L’UNESCO inoltre pubblica circa 120 libri all’anno sotto
la propria supervisione e stampa o in collaborazione con editori accademici o
commerciali. La maggior parte dei lavori è in lingua inglese o francese, ma
esistono versioni nelle altre quattro lingue ufficiali dell’Organizzazione,
vale a dire Arabo, Cinese, Russo e Spagnolo. Inoltre, grazie ad accordi di
autorizzazione con case editrici commerciali ed istituzionali, molti libri del
catalogo UNESCO sono pubblicati in circa 70 altre lingue.
Per ulteriori informazioni si veda il sito:
www.unesco.org/publishing
Istituti e Centri UNESCO specializzati nel campo
dell’istruzione
| Istituti | Sito internet |
| International Bureau of Education (Ginevra) | www.ibe.unesco.org |
| International Institute for Capacity-Building in Africa (Addis Ababa) | |
| International Institute for Educational Planning (Parigi) | www.unesco.org/iiep |
| UNESCO Institute for Higher Education in Latin America and the Caribbean (Caracas) | |
| UNESCO Institute for Information Technologies in Education (Mosca) | www.iite.ru |
| UNESCO Institute for Education (Amburgo) | www.unesco.org/education/uie |
|
European Centre for Higher Education (Bucharest) |
www.cepes.ro |
|
International Centre for Technical and Vocational Education and Training (Bonn) |
www.unevoc.unesco.org |
|
Istituto di Statistiche dell’UNESCO (Montreal) per i dati relativi ai campi di attività dell’Organizzazione |
www.unesco.org/statistics |
