Geoparchi

L’UNESCO è l’organizzazione delle Nazioni Unite  deputata a sostenere la ricerca nell’ambito delle Scienze della Terra e l’International Geoscience and Geoparks Programme è il suo programma più importante. Questo programma si basa su due pilastri: l‘International Geoscience Programme e l’iniziativa UNESCO Global Geoparks.

Nel 2004 17 geoparchi europei e 8 geoparchi cinesi hanno costituito a Parigi la Global Geoparks Network (GGN)-Rete Mondiale dei Geoparchi,  singole aree geografiche i cui siti e paesaggi di valore geologico internazionale vengono gestiti secondo un concetto olistico di protezione, educazione, sviluppo sostenibile. Nei Geoparchi, il cui obiettivo primario è la protezione della geodiversità,  la conservazione viene combinata con lo sviluppo sostenibile e coinvolge le comunità locali con lo scopo di creare una collaborazione e scambiare esperienze.

Nel  2015, in occasione della sua 38ma Conferenza Generale, l’UNESCO ha lanciato l’iniziativa “UNESCO Global Geoparks“, in cui i geoparchi vengono definiti come laboratori per lo sviluppo sostenibile che promuovono la ricognizione e la gestione del patrimonio della Terra e la sostenibilità delle comunità locali con un approccio olistico.

La Rete Mondiale dei Geoparchi, della quale devono far parte i Geoparchi Mondiali dell’UNESCO,  è una organizzazione no profit nell’ambito della quale i membri scambiano idee e buone pratiche e realizzano progetti in comune per migliorare il llivello di gestione dei geoparchi. La Rete si riunisce ogni due anni mentre a livello locale, come ad esempio la Rete Europea dei Geoparchi, si riunisce due volte l’anno.

I Geoparchi mondiali UNESCO operano per aumentare la conoscenza e la consapevolezza del ruolo e del valore della geodiversità e per promuovere le migliori pratiche di conservazione, educazione, divulgazione e fruizione turistica del patrimonio geologico, secondo un concetto olistico che combina sviluppo sostenibile e comunità locali. Insieme ai siti del Patrimonio Mondiale dell’Umanità (WHL) ed alle Riserve della Biosfera (MAB), i Geoparchi mondiali UNESCO  rappresentano una gamma completa di strumenti finalizzati a promuovere lo sviluppo sostenibile, agendo sia a livello globale, sia a livello locale.

A oggi, il numero dei Geoparchi Mondiali UNESCO è 177, distribuiti in  46 Paesi del mondo.

L’Italia ha 11 Geoparchi Mondiali dell’UNESCO, dei quali 9 iscritti nel 2015, quando l’iniziativa è stata lanciata, ma già presenti nella Rete Mondiale :

  • Rocca di Cerere (membro della Rete Mondiale dei Geoparchi dal 2008)
  • Madonie (membro della Rete Mondiale dei Geoparchi dal 2004)
  • Beigua (membro della Rete Mondiale dei Geoparchi dal 2005)
  • Adamello Brenta (membro della Rete Mondiale dei Geoparchi dal 2008)
  • Cilento,Vallo di Diano e Alburni (membro della Rete Mondiale dei Geoparchi dal 2010)
  • Parco minerario toscano (membro della Rete Mondiale dei Geoparchi dal 2010)
  • Alpi Apuane (membro della Rete Mondiale dei Geoparchi dal 2011)
  • Sesia-Val Grande (membro della Rete Mondiale dei Geoparchi dal 2013)
  • Pollino (membro della Rete Mondiale dei Geoparchi dal 2015)
  • Aspromonte (membro della Rete Mondiale dei Geoparchi dal 2021)
  • Majella (membro della Rete Mondiale dei Geoparchi dal 2021)

Maggiori informazioni sull’iter di candidatura sono disponibili sul sito dell’UNESCO.

I Geoparchi sono soggetti, ogni 4 anni, ad un riesame del loro funzionamento e della loro qualità. Al termine di questo processo per la conferma di validazione il Geoparco riceverà una carta verde se risponde ancora pienamente ai criteri (in tal caso conserva lo status), oppure una carta gialla se non risponde più ai requisiti (in tal caso gli viene dato tempo due anni per adeguarsi), oppure una carta rossa se nei due anni seguenti alla carta gialla non si è adeguato alle prescrizioni (in tal caso perde definitivamebte lo status).